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Innovazione e salute: l’utilizzo della telemedicina per la cura dell’epilessia

Pubblicato il 19/07/2024 - Redattore Colonna Duilio
Al convegno “Telemedicina in epilessia: l’esperienza del Trial TELE-EPIC” la presentazione dei risultati di un trial che valuta l’efficacia e la sicurezza della televisita per la gestione di questa patologia, ma anche una panoramica completa sulle risorse della telemedicina per l’epilessia a livello nazionale ed internazionale

L’epilessia, una delle più comuni malattie neurologiche croniche, richiede una gestione complessa e continuativa per minimizzare i rischi e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Su questo tema è stato sviluppato il convegno “Telemedicina in epilessia: l’esperienza del Trial TELE-EPIC”, svoltosi lo scorso 19 giugno all’Ospedale Bellaria di Bologna. Un evento che ha rappresentato un importante passo nella gestione delle malattie neurologiche croniche grazie all’impiego delle nuove tecnologie.

È proprio in questo contesto che la telemedicina emerge come una soluzione promettente. Durante il convegno sono stati presentati i risultati del progetto finanziato del Ministero della salute “Telemedicina in Epilessia – TELE-EPIC”, guidato dalla Dottoressa Laura Licchetta e dal Dottor Luca Vignatelli e condotto da tutto lo staff clinico del Programma Epilessia dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna (responsabile la Professoressa Francesca Bisulli) con la collaborazione dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e dell’Università di Bologna.

Il progetto, ha coinvolto 525 pazienti, sia adulti che pediatrici, per un periodo di 18 mesi. Si tratta del primo trial randomizzato controllato di telemedicina in epilessia che valuta l’efficacia e la sicurezza della televisita per la gestione di questa patologia. La telemedicina ha dimostrato di essere una risorsa fondamentale non solo per ottimizzare i servizi sanitari ma anche per garantire l’accessibilità alle cure, soprattutto in ambiti complessi come quello dell’epilessia.

Il convegno non si è limitato alla presentazione dei risultati del trial, ma ha offerto una panoramica completa sulle risorse della telemedicina per l’epilessia a livello nazionale ed internazionale. Tra i temi trattati, l’uso della telemedicina in altre patologie neurologiche, l’applicazione in paesi a risorse limitate, e le nuove tecnologie per il rilevamento delle crisi e il monitoraggio terapeutico dei farmaci anticrisi.

Ad aprire i lavori del convegno sono stati gli interventi del Professor Raffaele Lodi, Direttore scientifico dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna; di Salvatore Ferro, Direzione Generale Sanità della Regione Emilia–Romagna; di Achille Tarsitano, vicedirettore DIBINEM; e di Alessandro Arcidiacono, presidente dell’associazione Bimbo Tu. I loro discorsi hanno sottolineato l’importanza della ricerca e dell’innovazione tecnologica nel migliorare la gestione delle malattie neurologiche e nel garantire una migliore qualità della vita per i pazienti.

L’evento, patrocinato da LICE (Lega Italiana Contro l’Epilessia) ed EpiCARE (European Reference Network for Rare and Complex Epilepsies) di cui il Programma epilessia è full member, si è concluso con una tavola rotonda dove Annunziata Siena (UOC Governo clinico, ricerca, formazione e sistema qualità dell’Azienda USL di Bologna), Cesa Scaglione (IRCCS ISNB), Chiara Mannelli (Istituto Superiore di Sanità, Unità di bioetica), Laura Licchetta (IRCCS ISNB) e Marina Trivisano (Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, IRCCS) hanno discusso le potenzialità e le criticità della telemedicina, confrontandosi direttamente con le esperienze dei pazienti e dei loro caregiver, cui ha portato alcune esperienze Rosa Cervellione (Presidente FIE -Federazione Italiana Epilessia). È emerso chiaramente come la telemedicina possa rappresentare una svolta nella gestione delle malattie croniche, offrendo soluzioni innovative anche per popolazioni speciali e garantendo un approccio più umano e personalizzato.

Il convegno ha rappresentato un’importante occasione di confronto e riflessione, evidenziando come la telemedicina possa essere una chiave di volta per il futuro della sanità. L’evento ha lasciato la consapevolezza che le nuove tecnologie possono davvero fare la differenza, aprendo la strada a un futuro in cui la gestione delle malattie croniche sarà sempre più efficace e accessibile a tutti.